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Quali sono i benefici del respirare aria pulita all’interno di un edificio?

Non è un segreto che trascorriamo la maggior parte del nostro tempo sul luogo di lavoro, motivo per cui il comfort e il benessere dei dipendenti dovrebbero essere tra le priorità di qualunque azienda.

Dall’organizzazione degli spazi, al tasso di umidità, dall’inquinamento acustico alla presenza di particelle inquinanti, i parametri che possono essere analizzati per monitorare l’IAQ sono molteplici, come molteplici sono i vantaggi derivanti dal lavorare in un ambiente sano.  Vediamone alcuni.

Miglioramento della salute fisica e mentale

Negli anni è stato più volte dimostrato il legame tra una cattiva qualità dell’aria indoor e un calo delle prestazioni dei lavoratori, unito a danni alla salute fisica e mentale e a un peggioramento del benessere generale sul lavoro.

È risultato inoltre che esporsi per periodi prolungati ad ambienti poco salubri può abbassare la capacità di concentrazione.

Aumento della produttività

È stato rilevato come l’anidride carbonica all’interno dei luoghi chiusi impatti negativamente sulla produttività degli occupanti anche a livelli finora considerati piuttosto bassi o addirittura innocui.

Volendo guardare a qualche numero, uno studio dell’Università di Harvard, ha evidenziato come la performance dei lavoratori può aumentare fino all’8% – che si traduce in una crescita della produttività fino a $6500 all’anno – in ambienti in cui sussistano una buona qualità dell’aria e una corretta ventilazione.

Aria migliore, minor assenteismo

Sonnolenza, vertigini, tosse, peggioramento di condizioni preesistenti ai danni di cuore e polmoni sono solo alcuni dei sintomi legati a una cattiva qualità dell’aria.

Anche in questo caso, i dati dimostrano come agire sull’IAQ possa garantire un miglioramento generale delle condizioni di salute e di lavoro degli occupanti. Alcuni studi, infatti, hanno rilevato una diminuzione e/o un non peggioramento di sintomi quali spossatezza, difficoltà respiratorie, asma, allergie e patologie cardio-circolatorie.

In particolare in Italia circa il 3.2% delle assenze dal lavoro sono legate a malattia, pari a circa 52.5 ore su un totale annuo di 1600 ore lavorabili. Cosa significa questo per le aziende? Vuol dire che una migliore qualità dell’aria nei luoghi di lavoro può portare nel lungo periodo a un minor assenteismo e conseguentemente anche a un vantaggio economico per il datore di lavoro.

Conclusioni

Avere un insight sull’IAQ del tuo edificio è fondamentale per tenere sotto controllo la qualità dell’aria e agire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo un ambiente sano ai tuoi dipendenti.

Conoscere le condizioni di lavoro degli occupanti dell’edificio monitorando i parametri che influenzano la composizione dell’aria che questi respirano – anidride carbonica, livelli di umidità e presenza di particelle inquinanti ecc. – permette di migliorare la salute generale dei lavoratori, ridurre il tasso di assenteismo e aumentare la produttività dei lavoratori.

 

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