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Le piante: una aiuto per l'umidità relativa e l' inquinamento indoor

Le piante possono essere una prima soluzione efficace per migliorare l’aria e il comfort indoor, assorbendo inquinanti dannosi per la nostra salute, riducendo i livelli di CO2 e regolando i livelli di umidità in modo naturale.

L’importanza dell’umidità relativa

Il tema della qualità dell’aria indoor è diventato un punto fondamentale per ogni azienda. La pandemia in corso ha aumentato il livello di attenzione relativo al corretto utilizzo dell’aria in ambienti confinati. La scienza medica ha più volte evidenziato come questo virus si diffonda in gran parte attraverso la trasmissione aerea.

Ma diversi studi si stanno concentrando in particolare in particolar modo sull’umidità relativa.

Gli enti più facoltosi (es. Organismo Mondiale della Sanità) e gli standard di certificazione degli edifici (es. Well) raccomandano di mantenere l’umidità interna tra il 40% e il 60%. Perché?

Con una scarsa umidità (es. 20%) aumentiamo la dispersione di particelle nell’aria. Tale condizione quindi aumenta le probabilità di contagio per le malattie come raffreddori e virus.

Alcuni scienziati di Harvard “School of Public Health” hanno scoperto una correlazione tra l’umidità e i livelli di infezione negli ospedali, ovvero che il nostro sistema immunitario funziona in modo più efficiente con un umidità moderatamente alta.

Lo studio afferma che nell’ intervallo tra il 40% e il 60% si riduce drasticamente la diffusione di virus aerodispersi e altri agenti patogeni.  Le “droplet” cadono a terra più rapidamente in condizioni di umidità più elevata, quindi hanno meno possibilità di “viaggiare” liberamente all’interno dei nostri ambienti.

E’ comunque fondamentale monitorare costantemente questo parametro poiché anche un’ umidità eccessiva può causare dei problemi molto gravi alla nostra salute, andando per esempio ad aumentare le probabilità di malattie respiratorie o patologie delle articolazioni, come per esempio artrite o artrosi.

… e degli altri inquinanti.

Oggi è necessario misurare una serie di inquinanti che si possono sviluppare negli ambenti indoor.

Oltre alle polveri sottili che possono anche penetrare dall’esterno, è’ necessario considerare anche i VOC, ossia i Composti Organici Volatili, prodotti da diverse classi di sostanze chimiche e materiali cui siamo in contatto abitualmente. Dobbiamo verificare costantemente i livelli di Anidride Carbonica (CO2) che può compromettere in modo significativo la produttività ed ovviamente la salute degli occupanti.

In questo articolo parliamo di qualità dell’aria indoor del comfort indoor.

Il vantaggio di utilizzare le piante in ambienti indoor

Esistono diversi modi con cui è possibile utilizzare la tecnologia per migliorare la qualità dell’aria interna (IAQ) in ambienti indoor. Sicuramente è di primaria importanza agire sistema di ventilazione, trattamento, filtraggio o purificazione dell’aria. Ma queste sono tutte soluzioni con un impatto strutturale ed economico elevato, quindi perché non iniziare ad utilizzare le piante per migliorare la qualità dell’aria indoor?

Sono diverse le piante che possono agire sulla regolazione dell’umidità e sulla diminuzione di inquinanti indoor come  i Composti Organici Volatili (VOC), di seguito alcuni esempi:

  • Dracena
  • Dieffenbachia
  • Sansevieria trifasciata ‘Laurentii’
  • Filodendrum
  • Bromelia
  • Ficus (Ficus benjamina)

Come con qualsiasi attività che viene effettuata, un’implementazione avventata può portare più danni che benefici. Anche quando si tratta di piante, c’è un aspetto importante da considerare:

Alcuni occupanti possono essere allergici a piante specifiche. Prima di fare un uso diffuso di piante da interno, eseguire un sondaggio sulle allergie vissute dai vari occupanti.

E’ sicuramente un primo step, che non può ovviamente sostituire un impianto di trattamento dell’aria riguardo l’efficacia, ma sicuramente potrebbe produrre alcuni primi benefici come

  • Aumento della produttività e del benessere generale delle persone
  • Risparmio energetico: le piante possono aiutare a ridurre i carichi di ventilazione e la perdita di potenza del ventilatore associata alla filtrazione ad aria forzata. Alcuni sudi stimano che sia possibile ridurre i consumi dell’ impianto HVAC di circa il 5-7% con l’uso di piante da interno.
  • Umidità: le piante da interno possono aumentare l’umidità relativa fino al 5%. Questo può aiutare a conservare l’acqua in condizioni in cui è richiesta un’umidificazione attiva
  • Arredamento estetico dei vostri spazi di lavoro

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